La ricerca promossa dall’Osservatorio dell’Immaginario Infantile, si è svolta in due anni successivi, nel 1993 e nel 1994.
Sono stati coinvolti circa 600 bambini delle materne e delle elementari e i loro genitori, il primo anno nella zona del Canavese e successivamente attraverso una variegata rete di contatti in tutta Italia.
La scheda utilizzata per raccogliere i dati era composta da un doppio foglio con più domande e lo spazio per un disegno:
- di che cosa hai pauraPauraesempio di riassunto anteprima del lemmaLeggi il lemma completo → e perché?
- quali sono le parole, il colore, il suono, le persone che ti fanno paura?
Circa 1900 le schede raccolte che hanno permesso una classificazione delle paure emergenti, collegabili a paure primarie universalmente diffuse che sembrano far parte delle strutture costitutive dell’immaginario tipiche delle prime età e altre paure affioranti a livelli superiori di età che sembrano indotte e che registrano variabili rispetto agli ambienti di provenienza.
A queste si aggiungono le nuove paure provocate dai modelli del fantastico diffusi da film horror

Le paure
Quaderno dell’immaginario 1992-94
a cura di Mafra Gagliardi, Regione Piemonte, Osservatorio dell’Immaginario, Omega Edizioni, 1995, Torino

